Sono nato a Firenze nel 1958.
Nel1964 mi sono trasferito a Scandicci, precisamente a Le Bagnese e qui ho sempre vissuto.
All'epoca Le Bagnese era considerato come villaggio residenziale ed infatti aveva una sbarra che regolava l'ingresso. Da allora ne è passata di acqua sotto il ponte... sulla Greve. Adesso è diventato un "dormitorio" di lusso dove, quasi, non ci si conosce l'uno con l'altro, se non in occasione di particolari ricorrenze o pseudofeste.
Sono stati distrutti giardini per far posto a posteggi a pagamento, sono stati abbattuti alberi per presunte pericolosità sull'argine della Greve e non ne sono stati ripiantati, ora la nuova “opera” dell'abbattimento dei pini in via Delle Bagnese perché ormai vecchi (quando si hanno esempi di pini che durano più di 100 anni), sostituiti da alberi presunti autoctoni che impiegheranno decenni prima di divenire vanto e ornamento di Le Bagnese . Ora tutte le vie sono a senso unico e per entrare od uscire dal “villaggio residenziale” sembra di essere in un toboga da lunapark, con danno per le poche attività commerciali presenti e che costringono i residenti a giri assurdi per arrivare o per uscire da Le Bagnese; senza considerare lo stato delle strade, della serie “C'è anche dell'asfalto intorno alle buche!”.
Ho fatto le mie Scuole Elementari al "Duca degli Abruzzi", ho iniziato a scrivere con "penna e calamaio" aiutato dal maestro Fiorenzo Cibei. All'epoca esisteva soltanto una classe mista (e non era la mia) e le altre erano composte da maschietti o da femminucce. Alle Scuole Medie sono dovuto andare a Legnaia poiché non c'era più posto alle "Scuole Rosse". Poi ho fatto le Superiori all'I.T.C. Galilei, dopodichè il lavoro. Nel frattempo ho fatto parte dei Boys Scout dello "Scandicci I" dai 10 ai 15 anni. Successivamente sono stato volontario del Soccorso Croce Rossa di Scandicci. Nella metà degli anni '70 insieme ad altri "ragazzi" di allora abbiamo dato vita allo "Sci Club Cervino" che si occupava dei corsi del Comune per i bambini. Insieme ai bambini hanno mosso con noi i primi passi sulla neve tanti altri scandiccesi. Allora la parola “sociale” aveva un significato più vero e tangibile, adesso “gli altri” sono molto più distanti da noi!
Sandro Pertini diceva: Coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere!

                                                                                                                       

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